BUN DI – MI CHIAMO FIX E SONO UNA VOLPE

Avete cinque minuti di tempo? Voglio raccontarvi la mia storia: sono nato nella primavera del 1998 in un bosco vicino a Schocherswil nel Cantone svizzero di Turgovia. La mia era una bellissima famiglia formata da mamma, papà e un fratellino. Una mattina in cui non mi sentivo troppo bene, i miei avevano deciso che era meglio che stessi a riposare nella nostra tana invece che seguirli nella caccia, ma quel giorno purtroppo deve essere successo loro qualcosa perché non sono mai più tornati e io sono rimasto improvvisamente solo.

Ero davvero piccolo, avevo appena un mese, mi sentivo tanto triste e non sapevo proprio come cavarmela; sarei di sicuro morto di fame e di freddo se il signor Brüschweiler non mi avesse trovato per caso, mentre raccoglieva la legna, e non mi avesse portato a casa sua. Quanti biberon di latte di capra mi ha fatto bere sua moglie cullandomi tra le braccia… Appena mi sono rimesso in forze i Brüschweiler hanno pensato che mi sarei trovato meglio al Walter Zoo di Gossau in compagnia di tanti altri animali piuttosto che da loro, così mi hanno affidato al direttore, che era un vecchio conoscente. Allo zoo in effetti avevo molti amici ma nessuna volpe con cui chiacchierare, per questo il direttore ha iniziato a portarmi in giro per le scuole della regione. Che belle coccole mi facevano i bambini, ma non solo loro. In quel periodo ho conosciuto un regista, Andreas Moser, che mi ha scritturato come attore protagonista per un documentario della televisione svizzera, si intitolava “Füchse in der Stadt“. Un grande successo! I paparazzi e gli ammiratori non mi davano tregua così ho deciso di dare una svolta alla mia vita e mi sono trasferito in Engadina.

Sapete dove? In via Suvretta a St. Moritz, la strada più cara del mondo! Come vicini avevo sceicchi, politici e cantanti ma io non abitavo in una villa come loro, sarebbe stato troppo complicato fare le pulizie. Un caro amico, Albert Mächler, esperto fotografo della natura e degli animali, mi aveva messo a disposizione una piccola capanna con un giardino dove potevo nascondere tutti i miei trofei. Ogni giorno Albert mi portava da mangiare e da bere, ero ghiotto di Frolic e Pedigree, ma il mio pranzo preferito rimanevano gli uccellini, le lepri e gli scoiattoli che mi procuravo da solo. Quando avevamo tempo, Albert ed io andavamo a caccia insieme, facevamo lunghe passeggiate nei boschi e lui si divertiva a scattarmi delle fotografie.

A grande richiesta dei miei ammiratori ho deciso di girare un ultimo film, si chiamava “Das Geheimnis unseres Waldes” / il segreto del nostro bosco, poi stanco ma felice ho chiuso gli occhi , avevo piú di tredici anni ed ero la volpe piú vecchia della Svizzera, un record!

Ora che sono nel paradiso degli animali tocca ad Albert raccontare le mie storie con le sue foto, la prima che voglio farvi leggere si chiama „Fix & Flori“, ma presto ne arriveranno tante altre…

Engadina, maggio 2011

Sequenza del film „Das Geheimnis unseres Waldes“
(I segreti del nostro basco)